Comunicato della corte costituzionale: sentenza su abuso contratti precari

Pubblicato da Segreteria il

La Corte Costituzionale ha stabilito l’illegittimità costituzionale della normativa che disciplina le supplenze del personale docente e del personale amministrativo, tecnico e ausiliario (art. 4 comm1 1 e 11 della legge 3 maggio 1999 n. 124) nella parte in cui autorizza, in violazione della normativa comunitaria, il rinnovo potenzialmente illimitato di contratti di lavoro a tempo determinato per la copertura di posti vacanti e disponibili di docenti nonché di personale amministrativo, tecnico ed ausiliario, senza che ragioni obiettive lo giustifichino
La sentenza verrà studiata con attenzione dal legale al fine di capire come i precari potranno rivendicare il diritto all’assunzione dopo essere stati esclusi dal piano “La Buona scuola”.

 

AZIONE N. 38 BIS – Chiarimenti in merito al comunicato stampa con cui la Corte Costituzionale ha anticipato parzialmente il contenuto della sentenza già deliberata ma non ancora pubblicata, concernente la normativa che disciplina i contratti a termine del personale docente

 

In data 12 luglio 2016, l’Ufficio stampa della Corte Costituzionale ha emesso un comunicato che anticipa l’attesa sentenza della Corte in merito alla normativa che disciplina i contratti a termine del personale docente.

Come chiunque può constatare, nell’esaminare il comunicato stampa (che si allega alla presente), l’interpretazione non è per nulla agevole.

Si rende necessario, pertanto, attendere la pubblicazione della sentenza.

In ogni caso, da quello che si può comprendere, da un lato sembra che si voglia svuotare la richiesta di risarcimento danni dei docenti limitando la misura riparatoria all’immissione in ruolo, dall’altro è ovvio che l’anzianità maturata per il periodo pre-ruolo dovrà comunque essere riconosciuta integralmente.

Inoltre, va osservato che per i docenti non contemplati dal piano assunzionale della Buona Scuola resta da stabilire la quantificazione del risarcimento dei danni così come per il personale amministrativo (ATA) per i quali il comunicato si limita a fare cenno ad una misura riparatoria da identificare nel risarcimento danni.

Alla luce di quanto precede, è ovvio che prima di inviare il nuovo modello di ricorso, si rende necessario attendere la pubblicazione della sentenza essendo il comunicato stampa lacunoso, impreciso e comunque oggettivamente enigmatico.

L’Ufficio legale è a disposizione per ogni ulteriore chiarimento.

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