1 maggio, Serafini (Snals): “Scuola pilastro del Paese, basta precarietà strutturale”

Pubblicato da Segreteria il

In una Piazza del Plebiscito gremita per la Festa dei Lavoratori, la voce della scuola si è levata alta e chiara.

A pronunciarla è stata Elvira Serafini, segretaria generale dello Snals – Sindacato Nazionale Autonomo dei Lavoratori della Scuola – intervenuta all’evento “Lavoro è futuro”, organizzato dalla Confsal.

“La scuola è al centro della formazione e rappresenta un presidio fondamentale per la crescita del Paese», ha esordito Serafini, «perché forma i professionisti di oggi e quelli di domani”. Un sistema complesso, ha ricordato, che abbraccia istruzione, università, ricerca e Afam, accompagnando i giovani lungo l’intero percorso fino al mondo del lavoro. «Per questo serve un impegno costante e concreto per garantire qualità, stabilità e prospettive a chi lavora nel sistema educativo».

“Precarietà strutturale non è la normalità”

Serafini ha poi messo il dito sulla piaga storica della scuola italiana: il precariato. “Non è più rinviabile – ha sottolineato – un piano straordinario di stabilizzazione che restituisca dignità a migliaia di lavoratori e garantisca continuità didattica agli studenti. La precarietà strutturale non può essere la normalità nel sistema scolastico”.

Un richiamo diretto al governo e al Ministero dell’Istruzione e del Merito, affinché si passi dalle parole ai fatti, riducendo il numero di docenti e personale Ata con contratti a tempo determinato che ogni anno si rinnovano nell’incertezza.

Rinnovo contrattuale: non solo soldi, servono regole moderne

Il secondo tema caldo affrontato dalla sindacalista è quello del rinnovo del contratto nazionale di lavoro, ormai alle porte. ”Siamo alla vigilia dell’apertura delle trattative: la parte economica è stata assicurata, ma ora è fondamentale intervenire anche sulla parte normativa”.

Secondo Serafini, infatti, le risorse economiche sono necessarie ma non sufficienti: “È necessario aggiornare le regole, adeguandole ai cambiamenti sociali e alle nuove esigenze del mondo del lavoro. Come Snals, riteniamo sia arrivato il momento di un vero cambiamento: servono norme più moderne, capaci di valorizzare il personale e rendere il sistema educativo più efficiente, inclusivo e in linea con le trasformazioni in atto”.

Redazione Orizzonte Scuola – 1 MAG 2026

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