RECUPERO ANNO 2011 AI FINI DELLE PROGRESSIONI DI CARRIERA:


Pubblicato in data 14/12/2012, nelle categorie: Personale e Scuola,

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RECUPERO ANNO 2011 AI FINI DELLE PROGRESSIONI DI CARRIERA: FIRMATA ALL’ARAN L’IPOTESI DI  CONTRATTO

Come già riportato nel notiziario di questa mattina, nella tarda serata di ieri è stato concretizzato anche il secondo obbiettivo, dopo quello della cancellazione dell’incremento di orario di servizio, dell’azione sindacale intrapresa dallo SNALS-CONFSAL, congiuntamente a CISL-UIL e GILDA con la sottoscrizione all’ARAN dell’ipotesi di  contratto che consente il recupero ai fini della progressione di carriera dell’anno 2011, dopo quello del 2010.

Questi due importantissimi risultati sono il frutto della grande partecipazione della categoria all’azione sindacale intrapresa e della scelta, rivelatasi vincente, di porre da parte del sindacato ben precise rivendicazioni su cui puntare prioritariamente. Questa scelta strategica era necessaria soprattutto in un momento come questo di fine legislatura in cui un governo, ormai giunto al termine del suo mandato, non avrebbe certamente potuto prendere concreti e credibili impegni su tematiche di ampio respiro, quali, i necessari investimenti a favore della scuola e la rivalutazione del riconoscimento professionale degli operatori scolastici, anche alla luce della delicatissima e difficile situazione economica  del nostro Paese.

Certamente avremmo preferito recuperare la validità dell’anno 2011 senza dover attingere per una quota parte alle risorse destinate alla retribuzione accessoria del personale, ma di fronte alla scelta se destinare risorse all’accessorio o alla retribuzione fondamentale, che offre vantaggi anche in termini previdenziali, il sindacato ha scelto di operare in quest’ultima direzione, nella certezza di fare la scelta più utile per il personale e di interpretarne la volontà. Non c’erano altre alternative a questa scelta, se non quella di rinunciare alla validità di un anno ai fini della progressione di carriera.

I contenuti dell’accordo confermano che alle scuole per la retribuzione accessoria restano, anche  a regime, più di un miliardo di euro e, quindi, non corrisponde a verità la paventata ipotesi di “azzeramento del fondo di istituto”.

Come già detto al momento della recente sospensione dello sciopero con questi risultati non si sono certamente risolti i problemi pesantissimi che gravano sulla scuola e sul suo personale, in particolare per alcune categorie. Possiamo, però, garantire che lo SNALS-CONFSAL non ha accantonato, o peggio abbandonato, la ricerca di soluzioni anche per questi aspetti. Il sindacato continuerà ad operare, come ha sempre fatto, con concretezza e senza dannose demagogie per risolvere i problemi che possono essere affrontati anche con un Governo dimissionario e incalzerà il futuro Esecutivo su quelli di politica scolastica e di investimenti a favore della scuola e del suo personale.

 

PER FAVORIRE LA COMPRENSIONE DELL’ACCORDO E I LIMITI ENTRO CUI SI È SVOLTA LA TRATTATIVA VI FORNIAMO DI SEGUITO ULTERIORI ELEMENTI DA UTILIZZARE  SIA PER INFORMARE CORRETTAMENTE IL PERSONALE, SIA PER CONTRASTARE POSSIBILI ATTACCHI DELLA CGIL CHE NON HA SOTTOSCRITTO L’INTESA E SI È RISERVATA DI SOTTOPORRE L’IPOTESI DI ACCORDO AI PROPRI ORGANI STATUTARI.

 

1)   VINCOLI IMPOSTI DALLA DIRETTIVA

Derivano dall’atto di indirizzo che i ministri competenti (MIUR, F.P. e MEF) hanno emanato a seguito dell’impegno preso a Palazzo Chigi e ai cui contenuti la parte pubblica, rappresentata dall’ARAN, deve sottostare per poter sottoscrivere l’ipotesi di accordo. Voler modificare tali vincoli avrebbe voluto dire ricominciare da capo e, nella situazione attuale, rinunciare a raggiungere l’obbiettivo dell’azione sindacale.

I vincoli di natura economica riguardavano sia l’entità che la disponibilità temporale di alcune somme;

Ulteriori vincoli erano dati in relazione ad alcune voci delle risorse attribuite alle scuole che non dovevano essere decurtate che riguardavano:

·        la quota di 857 euro per addetto del FIS aggiuntiva limitatamente alle scuole secondarie superiori  che doveva essere mantenuta per garantire l’effettuazione delle attività di recupero;

·        il mantenimento di un adeguato finanziamento per i turni notturni, festivi e notturno/festivi del personale educativo dei convitti e degli educandati;

·        il mantenimento del finanziamento relativo alle ore eccedenti.

Era fatto, inoltre, un esplicito richiamo alla necessità che ci fosse un passaggio in cui affrontare il tema della produttività del personale in sede del prossimo rinnovo contrattuale.

 

2)   RISORSE NECESSARIE PER LA COPERTURA ECONOMICA

Erano quantificate in relazione ai differenti costi del recupero dell’anzianità 2011 in:

o       93 milioni di euro per l’anno 2011;

o       381 milioni, a regime, a partire dall’anno 2012.

 

3)   RISORSE DISPONIBILI

§        31 milioni a regime, residui della quota di risparmi 2010 e utilizzati per le sperimentazioni del Ministro Gelmini limitatamente ad un anno scolastico e che, come previsto nell’accordo precedente (D.I. n°3/2011) dovevano essere riutilizzate prioritariamente per il recupero delle anzianità;

§        55 milioni di euro, limitatamente agli esercizi finanziari 2011 e 2012, derivanti dalla certificazione del grado di raggiungimento degli obbiettivi di cui all’art. 64 del DL 112/2008;

§        15,89 milioni, limitatamente all’esercizio finanziario 2011, relativi al FIS e non assegnati alle scuole a seguito della riduzione di plessi e posti per l’organico 2011/12 (4 mesi dell’a.s.);        
31,78 milioni, limitatamente all’esercizio finanziario 2012, relativi al FIS e non assegnati alle scuole a seguito della riduzione di plessi e posti per l’organico 2011/12 (8 mesi dell’a.s.).

Le ulteriori risorse, dovendo essere contrattuali e strutturali, quindi a regime, si dovevano reperire all’interno di quelle assegnate annualmente alle scuole, rispettando i vincoli sopra riportati nella direttiva.


 

4)   COPERTURA ECONOMICA E SCELTE EFFETTUATE

v     copertura economica 2011: le some disponibili (milioni: 31+55+7 dei 15,89) erano sufficienti a coprire i 93 milioni necessari e, quindi, non vi è stato alcun bisogno di reperire risorse;

v     copertura economica 2012: le somme disponibili, pari a 117,78 milioni (31+55+31,78) non erano sufficienti a coprire il fabbisogno di 381 milioni e, quindi, si doveva reperire la restante parte attingendo ai primi quattro mesi non ancora assegnati alle scuole del MOF relativo all’a.s. 2012/13 pari a 461,67 milioni;

v     copertura economica a regime a partire dal 2013: le somme disponibili, pari solo a 31 milioni, non erano ovviamente sufficienti a coprire il fabbisogno e, quindi, si doveva reperire, a regime, la restante parte (350 milioni) attingendo ai 1385,19 milioni del MOF da assegnare alle scuole per l’esercizio finanziario 2013. La cifra indicata tiene già conto delle riduzioni da apportate, e ritenute costanti,  ai sensi dell’art. 9 comma 2bis del DL 78/2010 e della riduzione prevista dal disegno di legge per la stabilità in corso di approvazione. Salvo nuovi interventi dal 2014 tali risorse dovrebbero risalire a 1433,21 milioni;

v     operando nel rispetto dei vincoli imposti dalla direttiva si è dovuto decidere con quali criteri ridurre gli stanziamenti alle scuole. Al riguardo si deve tener presente che al termine dello scorso anno scolastico sono rimasti non utilizzati presso le scuole oltre 300 milioni di stanziamenti e che, comunque, rimane un finanziamento complessivo oltre il miliardo di euro;

v     si è previsto, relativamente all’esercizio finanziario 2013, di operare una distribuzione dei tagli che gravino maggiormente sui primi quattro mesi dell’anno scolastico 2013/14 in modo da equilibrare le risorse disponibili per le scuole nei due anni scolastici 2012/13 e 2013/14: Infatti l’a.s. 2012/13 subisce già un prelievo nei primi quattro mesi (oltre 260 milioni di euro) in relazione all’esercizio finanziario 2012 e, quindi, è opportuno che nei successivi otto mesi subisca una riduzione molto contenuta (ad esempio circa 40/50 milioni di euro) pareggiando così la riduzione nei due anni scolastici a poco più di 300 milioni per anno.

v     non si è operato in base a rigidi criteri di proporzionalità in percentuale fissa tra le voci per equilibrare le situazioni tenendo conto della base di partenza, ma, soprattutto, cercando di equilibrare le riduzioni tra primo e secondo ciclo. A tal fine si è ridotta il meno possibile la cifra da assegnare in base ai punti di erogazione, quasi fosse uno stanziamento minimo da garantire. Sotto questo aspetto si è tenuto particolarmente conto delle esigenze del primo ciclo, organizzato per istituti comprensivi con un consistente numero di punti di erogazione, per ogni scuola, compensando in tal modo il fatto che il secondo ciclo  mantiene invariato, per i vincoli della direttiva, il finanziamento aggiuntivo;

v     si è operato in modo da intervenire senza penalizzare diversamente le due diverse componenti interessate al fondo:docenti e ATA.

 

5)   ULTERIORI ELEMENTI DA TENERE PRESENTE:

l’ipotesi di accordo sottoscritta per essere pienamente operativa deve effettuare alcuni passaggi degli organi di controllo e, quindi, presumibilmente, sarà necessario un certo lasso di tempo per averne i benefici in busta paga. Si deve, comunque tener presente che vi sarà la corresponsione con il rispetto delle scadenze individuali.

 

6)   NORMA PROGRAMMATICA

Riguarda lo scottante tema della “produttività” che nella visione iniziale si sarebbe dovuta collegare a maggiori carichi di lavoro. Ovviamente il nostro sindacato si è opposto fermamente a tale ipotesi, come le altre sigle che hanno sottoscritto l’accordo. Il tema è stato rimandato al prossimo rinnovo contrattuale e all’individuazione, nell’ambito della contrattazione, di istituti contrattuali finalizzati ad assicurare adeguati livelli di produttività e di qualità.

 

 

 

*   SCUOLA: FIRMATO ALL’ARAN IL CONTRATTO PER IL RECUPERO DEL 2011 AI FINI DELLA PROGRESSIONE DI CARRIERA. SNALS-CONFSAL: I FATTI CI HANNO DATO RAGIONE NEL MERITO E NEL METODO - COMUNICATO STAMPA

 

 

     Comunicato Stampa

 

SCUOLA: FIRMATO ALL’ARAN IL CONTRATTO

PER IL RECUPERO DEL 2011 AI FINI DELLA PROGRESSIONE DI CARRIERA

 

Snals-Confsal: I fatti ci hanno dato ragione nel merito e nel metodo

 

Roma, 13 dicembre.  Ieri sera tardi è stato sottoscritto all’Aran il contratto che consente il recupero ai fini della progressione di carriera anche del 2011. Si è così concretizzato il secondo obbiettivo - dopo la cancellazione dell’incremento dell’orario di servizio - dell’azione sindacale intrapresa dallo SNALS-CONFSAL insieme a CISL, a UIL e a GILDA.

“Si tratta di due risultati importantissimi, ha dichiarato il segretario SNALS-CONFSAL, Marco Paolo Nigi, frutto della scelta, rivelatasi vincente, di porre rivendicazioni su cui puntare in modo prioritario. Scelta, tra l’altro, necessaria. Il governo, infatti,  ormai giunto al termine del proprio mandato, e considerata la difficile situazione economica  del paese, non avrebbe potuto prendere impegni su tematiche di ampio respiro, dai necessari investimenti a favore della scuola alla rivalutazione del riconoscimento professionale”.

“In ogni caso, ha ribadito Nigi, il personale della scuola non poteva rinunciare alla progressione di carriera, che è l’unico strumento che consenta un pur limitatissimo incremento delle retribuzioni, a oggi tra le più basse d’Europa. Certo, avremmo preferito recuperare la validità dell’anno 2011 senza dover attingere per una quota parte alle risorse destinate alla retribuzione accessoria del personale, ma di fronte alla scelta se destinare risorse all’accessorio o alla retribuzione fondamentale, con gli ovvi vantaggi anche in termini previdenziali, il sindacato ha scelto di operare in quest’ultima direzione”.

L’accordo conferma che per la retribuzione accessoria resta, anche a regime, più di 1 milione di euro. Pertanto, non corrisponde a verità la paventata ipotesi di “azzeramento del fondo d’istituto”.

“Come già detto al momento della recente sospensione dello sciopero, con questi risultati non si sono certo risolti in toto i problemi che gravano sulla scuola. Ma è sicuro, ha concluso Nigi, che lo SNALS-CONFSAL proseguirà a operare senza dannose demagogie per risolvere tutti quelli che possono essere affrontati anche con un governo dimissionario”.