NUOVE PROCEDURE DI RECLUTAMENTO: INCONTRO AL MIUR


Pubblicato in data 13/12/2012, nelle categorie: Organici e nomine, Personale e Scuola,

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INCONTRO AL MIUR: INFORMATIVA SU SCHEMA DI REGOLAMENTO IN RELAZIONE ALLE NUOVE PROCEDURE DI RECLUTAMENTO DEL PERSONALE DOCENTE

Si è svolto al MIUR, nel pomeriggio dell' 11 dicembre, l’incontro avente per oggetto: “Comparto “Scuola”: informativa sullo schema di Regolamento relativo alle nuove procedure di reclutamento del personale docente”.

Nel corso dell’incontro, a nome della delegazione di parte pubblica, il Direttore Generale del Personale, Dott. Luciano Chiappetta, ha brevemente illustrato il testo già a vostra conoscenza in quanto allegato al notiziario del 4 dicembre.

Nel suo intervento la delegazione SNALS-CONFSAL ha manifestato forti perplessità sia nel merito del testo sia sulla assoluta inopportunità nel momento attuale, a breve distanza dallo scioglimento delle Camere e in assenza di molti prerequisiti necessari, di definire il Regolamento relativo alle nuove procedure di reclutamento. Tale Regolamento dovrebbe, peraltro, disciplinare il primo concorso, la cui indizione sarebbe ipotizzata entro il 31 dicembre 2013, relativo ai posti disponibili e vacanti con riferimento al biennio relativo agli anni scolastici 2015/16 e 2016/17, e il concorso successivo relativo al biennio 2017/18 e 2018/19.

Oltre a quanto sopra rappresentato, ulteriori motivazioni sono portate a supporto della richiesta formulata dal nostro Sindacato di non ulteriormente procedere e di operare solo quando saranno superate le molte criticità rilevate, con particolare riferimento:

Ø       alla presenza di numerose e motivate polemiche e di ricorsi sul concorso in atto;

Ø       al fatto che il TFA “ordinario” non è attivato in tutte le tipologie previste dalla legge e per tutte le classi di concorso;

Ø       all’assenza di una procedura abilitante per gli ITP;

Ø       alla mancata attivazione del TFA “riservato”;

Ø       al fatto che non sono state riviste le classi di concorso con i problemi connessi ai titoli di accesso, al mantenimento o meno degli ambiti, al sostegno, ecc.; tra l’altro la proposta inviata, e su cui non è avvenuto alcun incontro di informativa, non è condivisibile;

Ø       alla considerazione che, operando con le attuali condizioni di accesso, si continua ad escludere dalla partecipazione tutti i laureati dell’ultimo decennio.

Entrando nel merito del testo del Regolamento proposto, si segnalano di seguito i punti di dissenso più rilevanti:

P       non è accettabile ipotizzare la partecipazione degli aspiranti  ”ad una sola procedura concorsuale” che, come chiarito dall’amministrazione, vuol dire una sola tipologia di posti o classe di concorso;

P       va data garanzia di partecipazione a tutti, personale di ruolo compreso;

P       va eliminata la previsione  dell’impossibilità di partecipazione al concorso successivo in caso di bocciatura;

P       va eliminata la fissazione del numero degli ammessi allo scritto che, tra l’altro, non è legata al raggiungimento di un punteggio minimo, ma solo alla casualità del rapporto (3 ad 1) dei posti messi a concorso. Non si tratta neppure di una preselezione a quiz, seppur discutibile e non condivisibile, basata sul raggiungimento di un punteggio predefinito, ma si introduce, per meri motivi economici, un blocco del numero degli ammessi ad una prova successiva che non è mai esistito neppure tra scritto e orale;

P       va eliminata la presentazione, congiuntamente alla domanda, di un curricolo distinto dai titoli valutabili che rischia di invalidare la stessa prova orale per la possibilità, da parte delle commissioni, di aiutare il candidato scegliendo domande attinenti alla sua esperienza o di sfavorirlo facendo la scelta opposta; 

P       non è accettabile la non previsione del parere del CNPI;

P       va previsto l’adeguamento delle prove per i candidati “in difficoltà”;

P       va chiarito se il bando è “a numero programmato” come l’attuale, per eliminare il problema dei recuperi e per attribuire alle graduatorie ad esaurimento eventuali posti eccedenti il 50%.

Alla luce delle attuali condizioni e di un ragionamento articolato basato su quanto sopra riportato, lo SNALS-CONFSAL ha chiesto di accantonare l’ipotesi di procedere alla definizione del Regolamento in questione e di evitare di operare su tematiche delicate, come il reclutamento e le classi di concorso, che necessitano di tempi distesi che possano consentire un costruttivo e reale confronto al fine di giungere a soluzioni condivise.