COMUNICATO AZIONE 61 – PRELIEVO DEL 2,50% SUL TFR


Pubblicato in data 20/02/2018, nelle categorie: Personale e Scuola,

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COMUNICATO AZIONE 61 – PRELIEVO DEL 2,50% SUL TFR

 

Il presente comunicato intende rendere chiarezza a coloro i quali hanno aderito all’azione 61 attraverso l’invio della diffida, in particolare:

la trattenuta del 2,50% sull’80% della retribuzione era stata messa in discussione dal presunto mancato rispetto della costituzione, ovverosia gli articoli 3 e 36.

In particolare si metteva l’accento sulla disparità di trattamento tra i dipendenti pubblici e i dipendenti privati, nonché tra i dipendenti pubblici assunti prima del 2001 (per i quali è stato ripristinato il TFS) e quelli assunti post 2001, per i quali è in vigore la disciplina del TFR.

La Corte Costituzionale, con la sentenza n. 24/2014, che si è espressa in merito al giudizio di legittimità costituzionale della trattenuta del 2,50% sul TFR in questione, ha dichiarato legittimo il prelievo, ovvero non ci sarebbe la violazione dei detti articoli della Costituzione. La Corte Costituzionale con la predetta sentenza si è quindi pronunciata sulle norme che hanno regolato il “ritorno” al TFS anche per i periodi successivi al 1.1.2011 per il personale che era già in regime di TFS ed ha sancito che dette norme sono legittime. Il MEF, il Ministero dell’economia, con la nota n. 153/2014, ritiene legittima la trattenuta e ciò vale sia per coloro che sono in regime di trattamento di fine servizio (TFS) che per i lavoratori in regime di trattamento di fine rapporto (TFR).

Occorre inoltre evidenziare che nel circondario Marchigiano non risultano ad oggi, purtroppo, delle pronunce favorevoli relative a coloro i quali sono stati assunti a tempo indeterminato con decorrenza successiva al 31.12.2000 e, pertanto, con tali presupposti, un eventuale ricorso potrebbe vedere i ricorrenti, in caso di soccombenza, condannati alle spese legali, evidenziando che vi sono due convenuti, ovverosia il MIUR e l'INPS.

Pertanto, lo scrivente ritiene che vi sia una alta percentuale di soccombenza con eventuale condanna alle spese e, perciò, non più opportuno proseguire l'azione legale in questione.

Comunque per qualsiasi chiarimento e/o chi volesse comunque proseguire nell'azione legale può rivolgersi al sottoscritto legale che è presente nella noto sede di Ancona (Via Marsala n. 10) tutti i mercoledì pomeriggio dalle ore 15.30/16 circa sino alle ore 19.

Ricordo, chi fosse interessato a proseguire l'azione, di portare copia delle ricevute delle raccomandate relative alla diffida che è stata inoltrata.

 

Avv Luca Sartini