DIPLOMATI MAGISTRALI - CHIARIMENTI


Pubblicato in data 31/01/2018, nelle categorie: Personale e Scuola,

STAMPA QUESTO ARTICOLO


In riferimento alla nota vicenda dei “diplomati magistrali” lo SNALS – CONFSAL sta avendo continui incontri istituzionali con il M.I.U.R. al fine di avere una fattiva e concreta soluzione alla triste vicenda atteso che la decisione dell’Adunanza Plenaria del 20.12.17 è “vincolante” per il Consiglio di Stato, quindi, tutte le future sentenze avranno - purtroppo - esito negativo. Ebbene, ad oggi stiamo lavorando affinché ci sia una soluzione politica, inoltre, contemporaneamente i ns. Legali stanno verificando ogni possibile soluzione giudiziaria che possa risolvere la vicenda.

 

Inoltre, lo SNALS – CONFSAL sta attivando un proprio Ufficio “call center”, a cui potranno far riferimento tutti i diplomati magistrali per avere le informazioni utili anche in merito ad eventuali azioni. Per di più, a breve, verranno organizzate video conferenze tra i ns. legali e le singole segreterie provinciali.

Purtroppo, dobbiamo costatare che molti “Uffici Legali” approfittando della situazione e del dramma dei ricorrenti stanno proponendo azioni giudiziari che - come ci è stato riferito dai ns. legali - non potranno portare ad alcuna soluzione concreta atteso che lo stesso ricorso alla C.E.D.U. potrà essere proposto all’esito di tutti i gradi di giudizi (dinanzi al TAR e poi al Consiglio di Stato) e che in ogni caso, qualora fosse accolto, comporterà solo ed unicamente un risarcimento danni a favore dell’interessato.

 

Inoltre, in merito alla notizia - che ultimamente sta circolando su internet - secondo la quale il Consiglio di Stato stia attuando un indirizzo giurisprudenziale diverso rispetto alla recente decisione dell’Adunanza Plenaria del 20.12.2017, facciamo subito presente che in verità si tratta di una “notizia non corretta” perché riguarda un diplomato magistrale che nel 2015 ha ottenuto il posto di ruolo.

Ebbene, dopo il riconoscimento del valore abilitante del diploma magistrale il MIUR, con il DM 308 del 2014 aveva modificato il sistema di valutazione dei titoli abilitanti proprio per far posto, tra essi, al riconosciuto diploma magistrale. Perciò, l’oggetto della causa dinanzi al Consiglio di Stato non riguardava l’inserimento dei diplomati magistrali nelle gae ma la scelta di attribuire valenza asseritamente “perequativa” ad un bonus di punteggio a favore dei laureati in Scienze della formazione primaria rispetto ai diplomati magistrali, “quasi a rispondere alla non chiarita esigenza di ricreare diversi livelli di valore tra tipologie di titolo di studio, a prescindere dal fatto che l’uno (il diploma magistrale), benché evidentemente inferiore, fino ad una certa data era necessario, ma anche sufficiente per accedere all'insegnamento”.

 

Pertanto, a breve, seguiranno informazioni sugli ulteriori sviluppi di questa vicenda.